Antonio Messina assolto. Cade il reato di abuso d’ufficio

Antonio Messina assolto perché il fatto contestato non costituisce reato.  
ll reato contestato era quello di abuso d’ufficio perché in qualità di sindaco pro tempore del Comune di Villa San Giovanni arrecava un danno ingiusto revocando in assenza dei presupposti di legge, secondo l’accusa, in modo immotivato e, a soli fini ritorsivi, per gli articoli di stampa pubblicati dallo stesso avvocato sul quotidiano Gazzetta del Sud. Al professionista gli era stato revocato il ruolo di avvocatura civica presso il Comune di Villa San Giovanni, attività di rappresentanza a difesa dell’Ente comunale.

Antonio Messina assolto. Cade il reato di abuso d’ufficio
La sua espressione sui social.
Basterebbero queste poche ma significative parole per esprimere la girandola di emozioni vissute e la gioia nel sentirle pronunciare dopo la lunga ed infaticabile giornata di ieri trascorsa per lo più nell’aula di un tribunale.

Questo l’epilogo finale di una vicenda che ha provocato in me, continua Messina, ed in tutta la mia famiglia, grande rammarico e dispiacere ma che si è conclusa con il risultato sperato e atteso, grazie all’infaticabile ed immenso lavoro difensivo svolto dal mio legale Avv. Annamaria Tripepi e da tutto il suo studio, in modo particolare dall’Avv. Valentina Martello e dal Dr. Marco Grillo Brancati.

Mi veniva contestato l’abuso d’ufficio, reato spesso presente in “capo” ai politici di turno, che si riferiva ad un presunto illecito che avrei commesso nella qualità di Sindaco della Città di Villa San Giovanni nel 2016 a causa di un mio decreto di revoca di incarichi legali conferiti ad un professionista di fiducia dell’Ente in conseguenza della sopravvenuta perdita della mia fiducia professionale nei suoi confronti.

La denuncia fatta nei miei confronti dal professionista revocato ha determinato la necessità di difendermi cercando, ancora una volta, di dimostrare la bontà dell’azione amministrativa da me svolta.

Sono state sufficienti due udienze dibattimentali, ove sono stati ascoltati teste dell’accusa ed ove il sottoscritto si è sottoposto ad interrogatorio volontariamente per chiarire la propria posizione rispondendo per oltre un’ora alle domande della pubblica accusa, della parte civile, della Presidente del Collegio giudicante ed ovviamente dei miei legali di fiducia.

Il grande lavoro difensivo svolto dall’infaticabile Avv. Annamaria Tripepi, che con la grinta che da sempre la contraddistingue, soprattutto quando “veste” la toga all’interno delle aule del Tribunale, accompagnata dalla sua grandissima competenza e capacità professionale oltre all’andamento processuale nel quale sono riuscito a dimostrare la mia estraneità al reato contestato, hanno portato alla richiesta di assoluzione anche da parte della stessa pubblica accusa. Tutto ciò si è concluso con le parole pronunciate a tarda sera da parte del Presidente del Collegio giudicante: assolto perchè il fatto non costituisce reato.

Una grandissima soddisfazione che voglio dedicare soprattutto alla mia famiglia ed a tutti i miei parenti che hanno spesso dovuto subire la gogna mediatica derivante dall’evidente circolo accusatorio “a prescindere” che si muove quanto viene rinviato a giudizio il “politico di turno”. Nessuna sentenza assolutoria potrà mai ripagarci delle mortificazioni subite, ma sicuramente tutto ciò potrà farci camminare ancor di più “a testa alta" nel convincimento della bontà amministrativa della mia azione da Sindaco di questa Città il cui unico fine era la tutela dell’Ente.

Conclude Messina con una dedica per questa sua vittoria, soprattutto morale, a tutti i carissimi amici e concittadini che, nonostante tutto, gli hanno sempre dimostrato tantissimo affetto, quotidianamente, sempre e comunque, nella consapevolezza che da amministratore (Consigliere, Assessore, Vice Sindaco e Sindaco) ha sempre cercato di rappresentare al meglio.

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