Il "Comitato CO.SA.VI." incontra il Sindaco Siclari di Villa San Giovanni. Tutti i dettagli

CO.SA.VI - Comitato per la salute e la vivibilità di Villa San Giovanni

Comunicato stampa

Il Comitato intende esser portavoce dei Cittadini.
Ufficialmente costituito e presentato in Pubblica Assemblea, giorno 28 Giugno in Piazza dei Parlamenti a Villa San Giovanni. Così composto: Presidente: Giancarlo Citrea – Vice Presidente e rappresentante per i disabili: Emanuele Casciano.
I consiglieri: Dott. Enzo Calabrò, Sig. Pasquale Sofi, Sig.ra Maria Grazia Galioto, Sig.ra Margherita Rossello, Sig. Enzo Madonna e Gaetano Foti detto Tanino che è stata riservata la Presidenza onoraria per i suoi trascorsi impegni nelle Istituzioni e nel consesso civile a favore di Villa San Giovanni.


Il Presidente Giancarlo Citrea nel dare il benvenuto, ha delineato la struttura, i termini e le finalità del Comitato che nasce spontaneo senza alcuna forma di lucro ma per stimolare nella cittadinanza e nelle istituzioni una presa di coscienza consapevole tendente a rendere decente la qualità della vita nel tessuto urbano, mortificato nel centro storico dal passaggio di 5 milioni tra autoveicoli e Tir all’anno, oltre i fumi delle navi quando stazionano in porto.
Si è principalmente soffermato sulla missiva al Prefetto, indicando l’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri, Ordinanza n.3296, dettagliatamente, l'Art. 1, comma 2, lett. e, Ordina, l'installazione di una strumentazione per la rilevazione dei livelli d'inquinamento nella Citta' di Villa San Giovanni,  un monitoraggio ambientale con la misurazione dei dati del tasso d’inquinamento  tramite delle centraline mobili (utilizzate solo in passato per brevi periodi), il Prefetto disponeva di assumere, tempestivamente, quanto di rispettiva competenza, ogni utile intervento a salvaguardia della salute pubblica ed a tutela dell’ambiente.
La missiva non trovava nessun riscontro, infatti, dopo oltre 90 gg, nessun segnale di discontinuità da parte dell'amministrazione Siclari rispetto alle precedenti.
Nessuna risposta è pervenuta nemmeno dalla sollecitazione all’Amministrazione per sollevare la Cittadinanza dalle innumerevoli carenze della raccolta rifiuti differenziata, in questo caso si aspetta il Prefetto.

Tanino Foti si è voluto soffermare sullo scarso senso di appartenenza alla Città, senso di rassegnazione e apatia di larghe fasce della Cittadinanza.
Si è soffermato sul fatto che, Villa pur nella sua breve vita di circa due secoli, non ha mai avuto una banda musicale, una compagnia teatrale, un gruppo folk, oltre a nessun monumento che ne rammenti la nascita e la storia della Città: di Caracciolo, illustre cittadino e imprenditore, nessuno o quasi, sa niente, eppure, grazie ai suoi buoni uffizi verso la corte borbonica nella persona di Ferdinando IV, fece staccare Fossa S. Giovanni, (poi divenuta Villa) Cannitello e Piale dall’Università di Fiumara.
Nessun monumento ricorda l’importanza storica. Volgendo lo sguardo al contingente in maniera pragmatica ha lanciato due proposte nell’immediato, che possano dare i giusti segni di svolta tanto attesi.
La rinuncia di ogni benefit da parte di qualsiasi amministratore provenienti dalle Società di navigazione, se vantaggi economici ci devono essere per l’attraversamento dello Stretto devono riguardare tutti i cittadini residenti (come avviene in tutte le città italiane che hanno un porto collegato con le isole).
Il “Biglietto Omaggio per Autorità” deve essere abolito!
L’Autorità, o viaggia per servizio ed è spesata dall’Amministrazione di appartenenza, o viaggia da semplice cittadino e paga come tutti gli altri. L’abolizione di tale elargizione di centinaia di Biglietti omaggio puo’ portare maggiori vantaggi alle Società e ai cittadini residenti che usufruirebbero di diritti e non di elargizioni.
Sarebbe piu’ corretto convertire i benefit e inserirli nel servizio biglietti a tariffa agevolata per i pazienti Villesi in cura nella Regione Sicilia.
Se è vero, come è vero, che il piazzale Anas ceduto in concessione al Comune viene dato in subconcessione anche alle Ferrovie, si richieda, anche come parziale contropartita tramite un’Ordinanza del Sindaco, nell’immediato, l’apertura del sottopasso ferroviario per impedire il transito dei Tir nel centro urbano.
Apprezzato l’intervento del Sig. Alizzi che ha sollecitato una redazione di piano regolatore della città, un piano ormai scaduto, tenendo conto la vocazione turistica.
Pratico e logico l’intervento del Dott. Peppe Morabito sull’abdicazione delle Ferrovie a favore dei privati, lasciando l’attuale porto quasi inutilizzato, per cui la Città potrebbe trarne vantaggio facendo attraccare anche le nevi private, se non si riuscisse a spostare gli approdi.

Il Dott. Enzo Calabrò ha illustrato i recenti studi sull’inquinamento elettromagnetico, evidenziando come in tal senso Villa è particolarmente inquinata. Nel nuovo millennio, la tecnologia e la comunicazione continuano a giocare un ruolo sempre più importante nella vita dell'uomo: cellulari, computer e tablet creano collegamenti immediati tra le persone, tutto questo avviene attraverso tralicci, antenne e ripetitori.
Ricorda inoltre che, molti Comuni hanno adottato la delocalizzazione dell'installazioni delle antenne dalle abitazioni su aree pubbliche. I risultati: tutela della salute e introiti alle casse comunali al posto dei privati.
Ha consigliato al Sindaco di modificare il Regolamento Comunale Stazioni Radio Base, di rendere parte attiva l'Osservatorio comunale per la "Salute e l'Ambiente". Infine, rammenta che, con l'Amministrazione La Valle il costo mensile di un Ente certificatore dei dati in materia ambientale autorizzato (ARPACAL) riguardante la misurazione dei valori delle onde elettromagnetiche costava al Comune di Villa San Giovanni solo 500 euro mensili.

Gradita la presenza del Sindaco Siclari, per la disponibilità ad ascoltare tutte le istanze.
Il Suo intervento a conclusione dei lavori è stato apprezzato per programmi, progetti e idee.
Ma, Il popolo Villese, purtroppo, ascolta da oltre cinquanta anni i proponimenti, ma nella pratica tutto diventa impossibile e irrealizzabile e quasi utopistico.
Il CO.SA.VI attende segnali di ravvedimento immediati, cominciando dall’ovvio ma razionale che si può realizzare subito, e in tal senso, intende stimolare e collaborare con le Istituzioni, altrimenti necessariamente si dovranno intraprendere tutte le azioni possibili ai sensi di Legge e manifestazioni che scuotano le coscienze di tutti.
L'unica cosa che interessa al CO.SA.VI: “azioni concrete per il bene e la crescita di una Comunità sana”.