Conferimento e gestione rifiuti, Falcomata' non si presenta alla conferenza dei Sindaci. Lo sfogo dell'assessore Caminiti

Di seguito la nota dell'assessore all'ambiente Pietro Caminiti del Comune di Villa San Giovanni



Mi è stato insegnato che nella vita bisogna riconoscere quali sono le PRIORITÀ per affrontare di volta in volta i problemi e risolverli. Questa è la linea guida della mia vita che ho cercato di applicare anche da amministratore della Città.

Oggi era stata convocata dal nostro Sindaco Metropolitano alle ore 11:30 a palazzo Alvaro una conferenza dei Sindaci per discutere del PROBLEMA PRINCIPE di tutta l’area Metropolitana e cioè  “CONFERIMENTO E GESTIONE DEI RIFIUTI“.
Purtroppo, mio malgrado, mi sono reso conto che non tutti la pensano come me: infatti, vista l’assenza del Sindaco Metropolitano, che ha ritenuto più importante presenziare ad una manifestazione nella qualità di Sindaco di Reggio Calabria, tutti gli amministratori dei comuni della città Metropolitana, dopo un’ora e mezza di inutile attesa, siamo stati costretti a lasciare Palazzo Alvaro senza aver potuto né discutere né poterci determinare sulla risoluzione della problematica oggetto della riunione, ma soprattutto con l’amarezza di non poter dare risposte ai cittadini e veder accumulare ogni giorno sempre di più i rifiuti nel nostro territorio vanificando così gli sforzi fatti per il raggiungimento di percentuali elevate di raccolta differenziata.

Tutto questo, a mio avviso, mette in evidenza quelli che sono i “difetti” della legge Delrio sulla istituzione delle Città Metropolitane:
1.oggi abbiamo un Sindaco che ricopre due ruoli, quello di primo cittadino della sua Città e quello di primo cittadino dell’intero territorio Metropolitano, che ricordo essere composto da 97 comuni;
2.per diventare Consiglieri Metropolitani, in base all’attuale metodo di voto, è molto più semplice per un consigliere di Reggio Calabria essere eletto rispetto ad altri candidati della provincia che pur potrebbero meglio rappresentare le diverse aree del nostro territorio. Giusto per fare qualche  esempio il voto di un solo consigliere della Città di Reggio Calabria vale oltre 6 volte il voto di un consigliere della Città di Villa San Giovanni e vale quanto quello di 46 consiglieri di comuni fino a tremila abitanti. Detto ciò, a mio avviso, sempre nell'ottica delle aree omogenee, un consigliere metropolitano dovrebbe essere rappresentativo del territorio provinciale evitando così di aver un Consiglio Metropolitano Reggio centrico. Non a caso tra i neo eletti al consiglio metropolitano ben 6 su 14 sono consiglieri di Reggio Calabria, ossia quasi la metà, quando, invece, il capoluogo rappresenta un terzo della popolazione metropolitana.