ASP 5 Reggio Calabria - Concorso per 27 assistenti amministrativi a tempo pieno ed indeterminato

Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria 

Concorso (Scad. 28-01-2021)


Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di ventisette posti di assistente amministrativo, categoria C, a tempo pieno ed indeterminato, di cui due riservati agli appartenenti alle categorie protette ai sensi degli articoli 1 e 18 della legge n. 68/1999.


In esecuzione della deliberazione n. 901 del 14 novembre 2020, e' indetto concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura a tempo pieno ed indeterminato di complessivi ventisette posti, di assistente amministrativo, categoria C, di cui due riservati agli appartenenti alle categorie protette di cui agli articoli 1 e 18 della legge n. 68/1999 e successive modificazioni ed integrazioni.
Le domande di partecipazione devono essere presentate entro e non oltre il termine perentorio di trenta giorni successivi alla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami».
Il testo integrale del bando, con indicazione dei requisiti per l'ammissione e le modalita' di presentazione della domanda di partecipazione, e' pubblicato nel Bollettino ufficiale regionale della Regione Calabria - parte III, n. 111 del 27 novembre 2020,
nonche' sul sito web istituzionale dell'azienda sanitaria di' Reggio Calabria www.asprc.it nella sezione «Concorsi e Avvisi».

Per informazioni gli interessati potranno rivolgersi all'ufficio 
gestione risorse umane - settore reclutamento del personale sito in
via Sant'Anna II tronco 18/P - cap. 89128 Reggio Calabria telefono 0965347326.

Fonte: Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana N. 100 del 29-12-2020.

Allerta Arancione. Il Prefetto di Reggio Calabria ordina ai Sindaci di assumere iniziative necessarie per la salvaguardia della popolazione

Si riporta di seguito la missiva inoltrata dalla Prefettura di Reggio Calabria indirizzata ai Sindaci, ai Commissari Straordinari e Prefettizi per avverse condizioni meteorologiche.



In data odierna(5 dicembre 2020), la Sala Operativa della Protezione Civile regionale ha diramato l'unito messaggio di allertamento unificato - fase previsionale - aggiornamento prot. SIAR 401514 con validità sino alle ore 24 del prossimo 6 dicembre.
Il cennato messaggio prevede l’allerta Arancione per i Comuni Cala 4 e 8.

Alla luce di quanto rappresentato, i Sindaci e i Commissari Straordinari e Prefettizi, nella qualità di Autorità territoriali di protezione civile, dovranno assumere, nell’immediatezza, tutte le iniziative necessarie alla salvaguardia della pubblica e privata incolumità predisponendo tutte le misure previste dalle proprie pianificazioni di emergenza e dalla Direttiva "Sistema di Allertamento regionale per il rischio meteo idrogeologico ed idraulico in Calabria" (approvata ed adottata con deliberazione della Giunta Regionale n. 535 del 15 novembre 2017) atte ad evitare qualsiasi pericolo per la popolazione.

Al riguardo, i predetti Amministratori locali dovranno disporre, a ragion veduta, l'attivazione delle misure di salvaguardia con lo sgombero delle persone dalle aree a rischio e l'interdizione di tali aree.
Dovrà essere valutata, altresì, d'intesa con questa Prefettura, l'opportunità di limitare, a tutela della pubblica e privata incolumità, gli spostamenti della popolazione e il conseguente aumento dei volumi di traffico, attraverso l'adozione di provvedimenti di chiusura delle scuole e degli uffici pubblici presenti sul territorio, qualora la situazione dovesse persistere oltre le 24 ore.
I Comuni Cala 4 e 8 dovranno procedere, pertanto, all'attivazione del COC.

I predetti sono, inoltre, invitati a fornire un'adeguata informazione alla popolazione delle aree interessate dagli eventi avversi.

Si rende, altresì, necessario, per quanto di rispettiva specifica competenza, disporre un monitoraggio delle fiumare e dei torrenti nonché della rete viaria dei rispettivi territori attraverso l'attivazione di "presidi territoriali" con compiti di vilanza ed intervento tecnico particolarmente durante le fasi emergenziali che si dovessero verificare.

Si resta in attesa di cortese, urgente assicurazione.

Per la missiva del Vice Prefetto Vicario clicca qui

Reggio. Aggiornamento degli albi dei Giudici popolari di corte d'assise e di corte d'assise appello

Aggiornamento dell' albi dei Giudici popolari di corte d'assise e di corte d'assise appello - biennio 2021-2022 (art. 17 l. 10/4/51, n. 287).


Esito dei lavori della Commissione circondariale, svoltasi in data 06/11/2020:

Elenco unificato dei Giudici popolari di primo grado. ex Art.17 L.287/5

Elenco unificato dei Giudici popolari di secondo grado. ex Art.17 L.287/5

Reggio Calabria, riattivato "nucleo" in prefettura per fronteggiare l'aumento dei contagi

Tra le misure decise dal prefetto per fronteggiare l'aumento dei contagi

Rafforzamento del contact tracing, in stretto coordinamento con i rappresentati dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria (Asp), e ripresa dell'attività quotidiana in presenza presso la prefettura del Comitato Territoriale per il monitoraggio dell'attuazione delle misure di contenimento del Covid-19 e dell'andamento del fenomeno emergenziale ed epidemiologico.


Sono alcune delle recenti misure assunte dal prefetto di Reggio Calabria Massimo Mariani alla luce dei dati e degli incontri con i rappresentanti dell'Azienda Sanitaria Provinciale e del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi – Melacrino – Morelli”.

Per quanto riguarda l’attività di contact tracing, diventata particolarmente complessa a causa del sensibile incremento dei contagi, è stato deciso di fornire un fattivo supporto all’Asp, nell’ottica di assicurare l’esecuzione delle misure adottate per contrastare il fenomeno epidemiologico e di monitorarne l’attuazione.

La tempestiva implementazione del database con la mappatura dei contatti fornirà, inoltre, a Forze di polizia e Vigili del Fuoco, un quadro informativo completo e costantemente aggiornato, anche al fine di agevolare l'attività del controllo del territorio.

On line il facsimile della scheda per il referendum costituzionale

È on line nel sito del servizio elettorale il facsimile della scheda per il referendum costituzionale confermativo che si svolgerà il 20 e 21 settembre.


Questo il testo del quesito stampato sulla scheda:
"Approvate il testo della legge costituzionale concernente «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari», approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 240 del 12 ottobre 2019"

I cittadini con diritto di voto possono esprimersi barrando la casella del o del no.

Per il referendum costituzionale confermativo, a differenza del referendum abrogativo, non è previsto il raggiungimento di un quorum di validità: l'esito referendario è comunque valido indipendentemente dalla percentuale di partecipazione degli elettori.

Hanno diritto al voto 51.559.898 cittadini, di cui 4.616.344 all'estero. I maschi sono 25.021.636, le femmine 26.538.262 (rilevazione semestrale del 31/12/2019).

COVID-19 - Ordinanza Regione Calabria sulla vaccinazione obbligatoria

Si riporta di seguito uno stralcio  dell'Ordinanza n.47 del 27 maggio 2020 della presidente della regione Calabria On. Avv. Jole Santelli, con oggetto:
Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Disposizioni in merito alla campagna di vaccinazione antinfluenzale e al programma di vaccinazione anti-pneumococcica per la stagione 2020-2021



IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

VISTI gli articoli 32 e 117 della Costituzione; VISTO lo Statuto della Regione Calabria, approvato con Legge Regionale n. 25 del 19 ottobre 2004 e successive modificazioni ed integrazioni;

VISTA la legge 23 dicembre1 978,n.833,recante“Istituzione del servizio sanitario nazionale” e, in particolare, l’art. 32 che dispone “il Ministro della sanità può emettere ordinanze di carattere contingibile e urgente, in materia di igiene e sanità pubblica e di polizia veterinaria, con efficacia estesa all’intero territorio nazionale o a parte di esso comprendente più regioni”, nonché “nelle medesime materie sono emesse dal presidente della giunta regionale e dal sindaco ordinanze di carattere contingibile e urgente, con efficacia estesa rispettivamente alla regione o a parte del suo territorio comprendente più comuni e al territorio comunale”;

VISTI gli articoli 3 comma 6 bis e 4 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, convertito con modificazioni dalla Legge 5 marzo 2020, n. 13; VISTI i DDPCM del 23 febbraio 2020, del 25 febbraio 2020, dell’1 marzo 2020, del 4 marzo 2020, dell’8 marzo 2020, del 9 marzo 2020, dell’11 marzo 2020, del 22 marzo 2020, dell’1 aprile 2020 e del 10 aprile 2020;

VISTE le Ordinanze del Presidente della Regione n. 1 del 27 febbraio 2020, n. 3 dell’8 marzo 2020, n.4 dell’1 marzo 2020, n.5 dell’11 marzo 2020, n.7 del 14 marzo 2020, n.12 del 20marzo 2020, n. 15 del 22 marzo 2020, n. 20 del 27 marzo 2020, n. 25 del 3 aprile 2020, n. 28 del 10 aprile 2020, n. 29 del 13 aprile 2020, n. 32 del 17 aprile 2020, n. 35 e 36 del 24 aprile 2020, n. 37 del 29 aprile 2020, n. 38 del 30 aprile 2020 e n. 40 del 6 maggio 2020; VISTA l’Ordinanza n. 4/2020 con la quale è stata costituita, tra l’altro l’Unità di crisi regionale, di cui fa parte il Gruppo Operativo formalizzato, da ultimo, con provvedimento dei Delegati del Soggetto Attuatore, di cui al DDG n. 3855 del 4 aprile 2020 e disposizione prot. 131965 del 9 aprile 2020;

PRESO ATTO:
- della delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 con la quale è stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
- dell’evolversi della situazione epidemiologica, del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia, dell’attuale situazione dei casi e dei decessi nelle varie regioni d’Italia;
- dell’Ordinanza n. 646 dell’8 marzo 2020 del Capo del Dipartimento della Protezione Civile; - del Decreto del Capo del Dipartimento della Protezione civile rep.n.631del 27.02.2020,con il quale il Presidente della Regione Calabria è stato nominato Soggetto Attuatore ai sensi della OCDPC n. 630/2020;

VISTO il DPCM 11 marzo 2020, recante “Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-1, sull'intero territorio nazionale”;

VISTA l’Ordinanza del Ministro della Salute del 20 marzo 2020;

VISTA l’Ordinanza del Ministro della Salute e del Ministro dell’interno del 22 marzo 2020; VISTO il Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 25 marzo 2020;

VISTA l’Ordinanza del 28 marzo 2020 del Ministro della Salute di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti;

VISTA l’Ordinanza 28 marzo 2020 del Ministro della Salute, recante “Ulteriori misure urgenti di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica daCOVID-19”;

VISTI
- il DCA n. 81 del 9 maggio 2017, Recepimento Intesa Stato, Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano del 19 gennaio 2017 (Rep. Atti n. l0/CSR), "Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2017-2019";
- la Circolare del Ministero della Salute Prot. n. 7903 del 9 marzo 2017, concernente “Aspetti operativi per la piena ed uniforme implementazione del nuovo PNPV 2017-2019 e del relativo Calendario Vaccinale”;
- il Decreto Legge 7 giugno 2017, n. 73, recante: “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale, di malattie infettive e di controversie relative alla somministrazione di farmaci”, convertito con modificazioni dalla legge 31 luglio 2017, n. 119;
- l’Accordo, ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, sul documento “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2019-2020” (Rep. Atti n. 144/CSR del 1° agosto 2019);

CONSIDERATO che:
- le vaccinazioni sono una componente fondamentale dei servizi sanitari e la loro implementazione incide direttamente sul rischio di epidemie e di malattie prevenibili da vaccino;
-con DCA n.43 del 21 maggio 2015 è stato approvato il vigente Calendario Vaccinale Regionale, in cui è prevista la vaccinazione antinfluenzale dal 60° anno e quella per lo pneumococco e lo zoster a partire da 65° anno;
- la vaccinazione antinfluenzale, antipneumococcica, antimeningococcica, anti herpes zoster deve essere effettuata gratuitamente nei soggetti a rischio, anche al di fuori delle età previste dal Calendario;
- in questo periodo emergenziale è necessario ridurre al minimo l’ulteriore rischio di epidemie, sia per prevenire decessi che per orientare il servizio sanitario alla migliore gestione dell’emergenza in atto, sulla scorta delle risorse sanitarie disponibili;
- nell’attuale emergenza epidemica da COVID-19, la popolazione anziana risulta essere quella maggiormente colpita da forme respiratorie polmonari, caratterizzate da sintomatologia severa e dalla necessità di ricorso frequente alla terapia intensiva e sub-intensiva;
-si prospetta, pertanto, fondamentale ridurre al minimo questo rischio, soprattutto in un sistema già provato dalla risposta all’epidemia di COVID-19;

CONSIDERATO, altresì, che la categoria degli operatori sanitari risulta essere tra le categorie maggiormente esposte al contagio ed essa stessa potenziale veicolo di infezione nei diversi setting assistenziali e comunitari, ivi incluse le strutture residenziali sociosanitarie o socio-assistenziali;

RITENUTO, sulla base della letteratura scientifica, estremamente probabile una significativa circolazione dell’agente patogeno SARS-CoV-2 e la possibile diffusione di COVID- 19 anche nelle prossime stagioni autunnale ed invernale;

VALUTATA l’estrema diffusività e contagiosità del virus SARS CoV 2;

RILEVATO che l’influenza rappresenta una delle principali cause di polmoniti nell’anziano, tra le infezioni di origine virale e che, allo stesso modo, lo pneumococco è il maggiore responsabile delle polmoniti nell’anziano, tra le infezioni di origine batterica;

CONSIDERATO che i sintomi dell’influenza, almeno in una fase iniziale, sono molto simili a quelli di altre infezioni respiratorie, compresa quella da nuovo coronavirus SARS-CoV-2 e che tale aspetto rischia di rendere difficile la diagnosi differenziale basata solo sui sintomi, con il rischio di ritardare le cure ove necessario o di sottovalutare l’epidemia, soprattutto nel periodo in cui l’influenza raggiunge il maggiore picco, aumentando così il rischio incontrollato di trasmissione del virus SARS COV 2;

CONSIDERATO, inoltre, di fondamentale importanza l’attività di prevenzione primaria e il controllo delle infezioni occupazionali a tutela della salute degli stessi operatori sanitari, ma anche per la prevenzione della trasmissione degli agenti infettivi ai pazienti, ad altri operatori, ai familiari e in generale alla collettività in una peculiare situazione di emergenza internazionale;

RILEVATO che i bambini di età compresa tra > 6 mesi e < 6 anni rappresentano la classe d’età maggiormente colpita dall’influenza, ed il principale serbatoio e veicolo d’infezione per la popolazione generale;

RITENUTO che una campagna massiva di vaccinazione contro l’influenza nelle prossime stagioni autunnale e invernale, nella popolazione anziana, negli operatori sanitari e nei bambini di età compresa tra > 6 mesi e < 6 anni ed una più diffusa immunizzazione contro lo pneumococco tra gli anziani, consentirebbero di:
a) ridurre il carico complessivo di infezioni respiratorie nella popolazione;
b) conseguire una copertura rilevante, o totale, sulla fascia di popolazione/categoria lavorativa considerata a più alto rischio di contrarre una malattia grave o, comunque, limitante la prosecuzione dell’attività lavorativa;
c) agevolare la diagnosi differenziale, nel caso di insorgenza di patologia respiratoria nelle persone vaccinate contro l’influenza o lo pneumococco;
d) ridurre il rischio per gli operatori sanitari di essere essi stessi potenziale veicolo di infezione nei diversi setting assistenziali e comunitari, ivi incluse le strutture residenziali sociosanitarie;
e) ridurre l’impatto globale della patologia, specifico dell’influenza, andando a proteggere la classe d’età infantile considerata il principale serbatoio e veicolo d’infezione;
f) indurre nei soggetti con status positivo per la vaccinazione antinfluenzale, qualora gli studi in corso lo dimostreranno, l’espressione di una malattia da COVID-19 con una sintomatologia meno grave;

PRESO ATTO che dal report epidemiologico prodotto dal Settore 9 del Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie, aggiornato al 17 maggio 2020, emerge che circa il 33,3% dei casi confermati SARS-CoV-2/COVID-19 nella regione Calabria, ha un’età ≥ 60 anni;

VALUTATO, pertanto, necessario introdurre una forte raccomandazione a sottoporre alla vaccinazione antinfluenzale tutte le persone nella fascia d’età ≥ 60 < 65 anni, da assolversi nell’ambito della prossima campagna di vaccinazione antinfluenzale; VALUTATO, altresì, necessario ribadire l’obbligo di sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale per tutte le persone di età ≥ 65 anni;

VALUTATO, inoltre, necessario ribadire l’obbligo di sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale per tutti gli operatori sanitari delle strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private, ivi incluso il personale con rapporto di lavoro convenzionale con il SSR; VALUTATO parimenti necessario introdurre una forte raccomandazione a sottoporre alla vaccinazione antinfluenzale tutti i bambini di età compresa tra ≥ 6 mesi e ≤ 6 anni;

RITENUTO opportuno conseguire una più diffusa immunizzazione contro lo pneumococco tra gli anziani, rafforzando conseguentemente la raccomandazione per tale vaccinazione e potenziando la logistica organizzativa per la sua effettuazione; CONSIDERATA l’esigenza di contenere quanto più possibile la diffusione dell’epidemia di COVID-19 e di dettare misure a tutela della salute pubblica;

CONSIDERATO, altresì, prioritario dare mandato al Settore n. 9 del Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie, per la realizzazione di una adeguata attività di comunicazione e informazione, coerente con le disposizioni della presente Ordinanza, per la campagna vaccinale 2020-2021, anche prevedendone l’inserimento nel Piano Regionale della Prevenzione;

RITENUTO, pertanto, necessario adottare provvedimenti e misure aggiuntive a quelle già definite a livello nazionale e regionale con le precedenti ordinanze;

VALUTATA L’ESIGENZA, pertanto, di disciplinare sin d’ora la campagna vaccinale antinfluenzale e il programma di vaccinazione anti-pneumococcica per l’annualità 2020-2021, limitatamente alle modalità di regolamentazione degli interventi relativi alla popolazione over 60, alla categoria degli operatori sanitari e ai bambini di età compresa tra ≥ 6 mesi e ≤ 6anni;

VISTA la Deliberazione di Giunta Regionale n. 89 del 15 maggio 2020 “individuazione Dirigenti Generali reggenti dei Dipartimenti della Giunta Regionale, dell’Autorità di Audit, della Stazione Unica Appaltante, con la quale è stata individuata, quale Dirigente Generale Reggente del Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie, la Dott.ssa Francesca Fratto;

VISTO il Decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19 “Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19” pubblicato nella G.U. Serie Generale, n. 79 del 25 marzo 2020) ed in particolare gli articoli 1, 2 e 3; VISTO l’art. 117 del Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 VISTO il Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; RITENUTO che le situazioni di fatto e di diritto fin qui esposte e motivate integrino le condizioni di eccezionalità ed urgente necessità di tutela della salute pubblica;

ORDINA
per quanto in premessa, ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica, ferme restando le misure statali e regionali di contenimento del rischio di diffusione del virus vigenti, nel territorio regionale sono disposte le seguenti ulteriori misure:
1. Obbligo di vaccinazione antinfluenzale per le seguenti categorie di persone:
a) Soggetti di età ≥ 65 anni: l’obbligo decorre dal 15 settembre 2020, o dalla data di compimento dei 65 anni, se successiva, previa acquisizione della disponibilità dei vaccini.
b) Medici e personale sanitario, sociosanitario di assistenza, operatori di servizio delle strutture di assistenza, anche se volontario;
2. L’obbligo decorre dal 15 settembre 2020, previa acquisizione della disponibilità dei vaccini e deve essere assolto entro il 31 gennaio 2021, salvo proroghe dettate dai provvedimenti di attuazione in relazione alla curva epidemica.
3. La mancata vaccinazione per le persone di cui al punto 1 lettera b), non giustificabile da ragioni di tipo medico, comporta l’adozione degli opportuni provvedimenti connessi allo svolgimento della mansione lavorativa, ai sensi dell’art. 41, comma 6 del d. lgs. 81/2008, nell’ambito della sorveglianza sanitaria da parte del medico competente di cui all’art. 279 e correlata alla rivalutazione del rischio biologico a cura del datore di lavoro, ai sensi degli artt. 271 e ss. del decreto citato.
4. L’ introduzione di una forte raccomandazione a sottoporre alla vaccinazione antinfluenzale tutte le persone nella fascia d’età ≥ 60 < 65 anni, anche attraverso il pieno coinvolgimento dei Medici di Medicina Generale.
5. L’ introduzione di una forte raccomandazione per tutti i bambini di età compresa tra ≥ 6 mesi e ≤ 6 anni ad essere sottoposti alla vaccinazione antinfluenzale, con potenziamento della logistica organizzativa per la sua effettuazione, anche attraverso il pieno coinvolgimento dei Pediatri di Libera Scelta.
6. Il rafforzamento della raccomandazione alla vaccinazione anti-pneumococcica per i soggetti di cui al precedente punto 1 lettera a) con potenziamento della logistica organizzativa per la sua effettuazione.
7. Dare mandato al Settore n. 9 del Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie, per la realizzazione di una adeguata attività di comunicazione e informazione, mirata ai soggetti di cui ai punti 1-4-5-6 e coerente con le disposizioni della presente Ordinanza, per la campagna vaccinale 2020-2021, anche prevedendone l’inserimento nel Piano Regionale della Prevenzione e monitorando costantemente lo stato dell’arte.
La presente Ordinanza, per gli adempimenti di legge,viene trasmessa al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, ai Prefetti, alle Aziende Sanitarie Provinciali, alle Aziende Ospedaliere del SSR, agli Ordini dei Medici, dei Farmacisti, delle professioni Infermieristiche e Ostetriche, all’ANCI per l’invio a Sindaci.

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